Ambiente
MUD 2026: le novità del nuovo Modello Unico di Dichiarazione
MUD 2026: le novità del nuovo Modello Unico di Dichiarazione
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2026 è stato pubblicato il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) 2026, lo strumento attraverso il quale imprese ed enti comunicano annualmente alle autorità competenti i dati relativi ai rifiuti prodotti, trasportati, recuperati o smaltiti.
Con la pubblicazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) 2026, imprese ed enti sono chiamati a trasmettere i dati relativi alla gestione dei rifiuti prodotti e trattati nel corso del 2025. Il nuovo modello introduce alcuni aggiornamenti tecnici e modifiche mirate, finalizzate principalmente ad adeguare la dichiarazione alle recenti evoluzioni normative e a migliorare la qualità dei dati raccolti a livello nazionale.
Il MUD rappresenta uno degli strumenti fondamentali per il monitoraggio dei flussi di rifiuti in Italia e consente alle autorità competenti di disporre di informazioni aggiornate sulla produzione, sul recupero e sullo smaltimento dei rifiuti.
MUD 2026: un aggiornamento mirato del modello
Il modello 2026 mantiene sostanzialmente la stessa struttura delle versioni precedenti, confermando l’impostazione delle diverse comunicazioni e dei moduli utilizzati per la dichiarazione dei dati.
Le modifiche introdotte riguardano principalmente aggiornamenti tecnici e adeguamenti delle informazioni richieste, con l’obiettivo di rendere più puntuale la raccolta dei dati e di migliorare il monitoraggio di specifici flussi di rifiuti.
Questo approccio garantisce continuità operativa per imprese e consulenti ambientali, limitando l’impatto delle novità sulla compilazione della dichiarazione.
Di seguito le modifiche introdotte nel Modello Unico di Dichiarazione Ambientale per l’anno 2026:
– è stata aggiornata la Scheda AUT al fine di allineare le tipologie di autorizzazioni attualmente indicate nella dichiarazione ambientale MUD a quelle previste nel RENTRI;
– sono state aggiornate le diciture relative allo stato fisico presenti nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata al fine di allineare il nuovo MUD con i termini inseriti nel RENTRI;
– l’allegato denominato Istruzioni per la compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) ai punti 7.1, 9.1, 9.2 e 9.3 riporta l’indicazione che il calcolo previsto per gli operatori debba essere conservato presso l’unità locale allineandosi a quanto previsto dal RENTRI;
– nella Scheda MATERIALI SECONDARI è stato modificato il termine aggregati riciclati in aggregati recuperati al fine di allineare tale definizione al decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica del 28 giugno 2024 n. 127 recante il “Regolamento recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione, altri rifiuti inerti di origine minerale, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/2006”;
– al fine di migliorare e monitorare il flusso di informazioni relativo alla modalità di raccolta che consente di intercettare i rifiuti costituiti da bottiglie in plastica in modo selettivo tramite eco-compattatori, è stata modificata la sezione relativa alla Comunicazione Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione. Tale modifica riguarda l’inserimento, nella Scheda RU (Raccolta rifiuti urbani) – punto 10.1.2.2 Raccolta differenziata, dell’informazione specifica relativa alla raccolta selettiva effettuata dai Comuni tramite eco-compattatori per il tramite di accordi/convenzioni con EPR o altri soggetti.
Aggiornamenti nella comunicazione rifiuti urbani
Una delle principali novità del MUD 2026 riguarda quindi la Comunicazione Rifiuti Urbani, che viene aggiornata per consentire una raccolta più dettagliata dei dati relativi alla gestione dei rifiuti da parte dei soggetti responsabili del servizio pubblico.
In particolare, il nuovo modello introduce specifiche informazioni relative alla raccolta selettiva di alcune tipologie di rifiuti, con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio dei sistemi di raccolta differenziata.
Tra i nuovi dati richiesti rientrano, ad esempio, informazioni relative alle bottiglie in plastica raccolte tramite eco-compattatori, sistemi sempre più diffusi nell’ambito delle politiche di riduzione dei rifiuti e promozione del riciclo.
Miglioramento della qualità dei dati dichiarati
Le modifiche introdotte nel modello 2026 mirano anche a rafforzare la qualità e la coerenza delle informazioni raccolte.
Sono stati infatti aggiornati alcuni campi e codici utilizzati nelle comunicazioni, con l’obiettivo di ridurre possibili incongruenze nella compilazione e garantire una maggiore uniformità nella raccolta dei dati su tutto il territorio nazionale.
Questi interventi tecnici consentono di migliorare l’elaborazione delle statistiche ufficiali e supportare in modo più efficace le attività di controllo e pianificazione ambientale.
Formazione, responsabilizzazione e nuovi obblighi
La diffusione di questo sistema richiede un cambiamento culturale che coinvolga tutti gli attori del cantiere. La formazione riveste un ruolo centrale e si inserisce perfettamente nel solco del nuovo accordo nazionale sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, approvato il 17 aprile 2025 dalla Conferenza Stato-Regioni, che introduce percorsi obbligatori in materia di sicurezza anche per i datori di lavoro. Inserire moduli dedicati ai near miss può migliorare la consapevolezza e ridurre la riluttanza alla segnalazione. Gli indicatori sui mancati infortuni, inoltre, diventano strumenti utili per misurare la partecipazione e valutare l’efficacia delle misure adottate. Il recente decreto-legge 159/2025 conferma il valore dei near miss, riconoscendoli come leve strategiche per un miglioramento strutturale della sicurezza nei cantieri.
Continuità per le comunicazioni delle imprese
Per quanto riguarda la Comunicazione Rifiuti, utilizzata dalle imprese che producono o gestiscono rifiuti speciali, il nuovo modello conferma sostanzialmente la struttura già adottata negli anni precedenti.
Le modalità di compilazione dei moduli relativi ai rifiuti prodotti, trasportati, recuperati o smaltiti rimangono quindi in gran parte invariate. Questo consente alle aziende e ai professionisti del settore ambientale di continuare a utilizzare procedure già consolidate.
Verso l’integrazione con i sistemi digitali di tracciabilità
Gli aggiornamenti introdotti con il MUD 2026 si inseriscono nel più ampio processo di digitalizzazione della gestione dei rifiuti avviato negli ultimi anni.
In particolare, il sistema dichiarativo è destinato a integrarsi progressivamente con il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), che punta a digitalizzare registri e formulari di trasporto.
L’obiettivo è quello di semplificare gli adempimenti amministrativi per le imprese e migliorare al tempo stesso la tracciabilità dei rifiuti e la qualità dei dati ambientali disponibili.
Un modello aggiornato per un monitoraggio più efficace
Il MUD 2026 conferma quindi l’impostazione già consolidata del sistema di dichiarazione ambientale, introducendo al contempo alcuni aggiornamenti mirati che permettono di migliorare il monitoraggio di specifici flussi di rifiuti e la qualità delle informazioni raccolte.
Per le imprese e gli operatori del settore ambientale è quindi importante verificare attentamente le novità introdotte nel modello e predisporre con attenzione i dati relativi alla gestione dei rifiuti del 2025, così da garantire una corretta compilazione della dichiarazione.
La pubblicazione degli allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026 è demandata al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, a tal fine, sono stati pubblicati i seguenti documenti:
- DPCM 30 gennaio 2026 – pdf – Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante l’approvazione del MUD per l’anno 2026
- Allegato 1 – pdf – Istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD)
- Allegato 2 – pdf – Comunicazione rifiuti semplificata
- Allegato 3 – pdf – Modelli raccolta dati
- Allegato 4 – pdf – Istruzioni per la presentazione telematica
Unioncamere provvederà a pubblicare i prodotti informatici e i portali per la compilazione e presentazione del MUD 2026. Consulta il sito https://www.ecocamere.it.
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